POST-IT e Quadernini

Adoro i post-it. Non è sempre stato così. Ho iniziato con uno dei miei datori di lavoro che era letteralmente ossessionato dai post-it. Li usava senza parsimonia per ogni genere di appunto personale da conservarsi in agenda o da tenere in vista sulla scrivania, ma anche per comunicazioni che doveva lasciare, perfino se si trattava di comunicazioni lunghe: ne usava parecchi in fila. All’ inizio ero perplessa, poi ho iniziato ad abituarmici ed infine ci ho preso gusto anch’ io e ci ho messo un tocco personale scegliendo anche forme e colori diversi. Ho scoperto quanto fossero importanti per collegare un promemoria ad un luogo dell’ufficio o della casa dedicato a quella specifica attività, quanto fosse pratico tenerli anche in borsa in un taschino a portata di mano in modo da poter sempre prendere un appunto al volo da appiccicare poi sulla pagina dell’agenda o del calendario, mentre qualcuno lascia detto di sfuggita qualcosa di importante di persona o al telefono, cosa che nel mio lavoro succede spessissimo.

I post-it hanno iniziato a piacermi anche per scrivere piccole liste di quello che manca, lasciate appiccicate al frigorifero o allo specchio del bagno oppure, sempre in bagno, mi risultano utili per ricordare che il tal giorno mia figlia ha ginnastica e devo ricordarmi l’abbigliamento sportivo o le calzette antiscivolo o cose simili. Infine ho iniziato ad usarli anche per annotare delle ispirazioni o cose interessanti per il mio lavoro che trovavo su una rivista dal dentista o durante una ricerca in internet.

Ecco: è stato così che ho iniziato ad usare anche i quadernetti. I quadernetti li uso specificamente per annotare ispirazioni su tematiche di lavoro o blogging o interessi personali. Ho quadernetti dedicati ad una singola attività: ad esempio un quadernetto rosso per le ricerche tematiche legate al blog di un mio cliente, un quadernetto grigio e blu per annotazioni su un corso che sto seguendo, poi ho quadernetti-mix dove in realtà le tematiche che posso buttarci dentro sono varie e tengono insieme tutto ciò che fa parte di un periodo. I quadernetti mi servono ad appuntare argomenti, fonti, brevi riflessioni, idee, ricerche da approfondire, etc. in un momento in cui in realtà sto facendo altro e ho bisogno di non perdere quell’input usando un metodo meno dispersivo e volatile di un post-it e magari approfittando della maggiore capienza per poter annotare anche elenchi più lunghi o appunti più complessi di quelli che potrebbero essere raccolti in un quadratino giallo.

Ovviamente i post-it sono geniali per studiare, facendo anche da  segnalibro che aiuta ad individuare più velocemente le parti del testo dove ritrovare i concetti che avremo sintetizzato nel fogliettino colorato: questo può rimanere una pratica abitudine anche in certi lavori d’ufficio in cui sia necessario ordinare le carte e rinvenire rapidamente quanto ci interessa.

E diventare #postitaddicted è un attimo …

Anche tu sei post-it addicted? Ti va di condividere il tuo post-it su Instagram con l’hashtag #todaychillpill ?

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