Il viaggio senza meta(‘).

Ma chi l’ha detto che una mamma single non può più viaggiare? Io.

Lo dicevo e soprattutto a me stessa: ne ero convinta e me lo ripetevo con un certo rammarico. Ma non è vero, invece.

Certo, il viaggio cambia. Ma rifletti, mi sono detta: cos’è il viaggio?

Se ti fai questa domanda e quando ti rispondi  non trovi necessariamente una meta particolarmente lontana o esotica o che richiede per forza un aereo e un passaporto, finisci per ammettere che in verità sì: puoi continuare a viaggiare anche da mamma single.

Con prole o da sola, con o senza amiche o compagnia in generale. Dicevo: il viaggio cambia e sotto molti aspetti, almeno per me.


Il primo aspetto riguarda sicuramente  il budget: diventa più piccolo in ogni caso, perciò la meta va ridimensionata oppure lo stile di viaggio.


Il secondo è la frequenza, che è comunque faccenda legata in parte sempre al budget e in parte al tempo disponibile in una vita da mamma/casa/lavoro/fisiologica necessità di riposo.


Poi per me sono cambiate le mete ed i periodi: prima di avere famiglia ho avuto lavori in cui potevo scegliere periodi di riposo non convenzionali, talvolta anche lunghi.

Quindi, per farla breve, mi sono ridimensionata, ma guardandomi intorno ho visto turisti italiani e stranieri in luoghi non così distanti da dove abito, né particolarmente prorompenti per risorse naturali o intrattenimenti e così mi sono proposta di vivere ogni tanto un po’ da turista anche luoghi a breve distanza da casa mia.


Mi rendo conto che sto scrivendo una cosa di una banalità enorme, ma forse questo genere di banalità quando ti ritrovi nella condizione di  mamma single non è più qualcosa di tanto scontato.


Abbiamo sfrecciato, noi due donnine, giù per le curve del Mugello, con le migliori intenzioni di goderci le colline del Chianti, ma abbiamo dovuto rimanere due giorni al riparo dalla pioggia torrenziale che quell’anno ha allagato Firenze. Eppure quell’unico pomeriggio dopo il temporale a saltare tra le pozzanghere dei vialetti lastricati di un piccolo centro storico toscano tra Vespe 50 con cestino in vimini parcheggiate in un angolo fiorito e minuscole osterie profumate di salumi e pane caldo, restano cartoline ed emozioni che ci fanno sorridere ogni volta ancora oggi, anche se la sua età era ancora quella dell’asilo.


Abbiamo dormito a pochi passi da un vero castello da principesse in Val d’Aosta una sola notte, scaldandoci gli abbondanti e gustosi avanzi del pranzo di Pasqua  in quella casetta di vacanza trovata su Airbnb e scoprendo quanto era grande il camino dove cucinavano un animale intero nel Medioevo.


Abbiamo raggiunto la Liguria dal Piemonte per non so quante vie mai uguali, anche andando a volte nello stesso posto, in auto o in treno, trovando persone simpatiche sul posto o godendoci anche nostri momenti mamma-figlia, senza mai annoiarci.
Abbiamo visitato castelli, biblioteche, mostre, laboratori nei boschi, siamo state in rifugio in montagna dormendo in sacco a pelo, cose normali e ridicole per molti, ma niente affatto scontate, nel viaggio dal quale io provengo.


Tutto questo non pensavo sarebbe stato possibile da sole, mamma e figlia. E invece lo è. Così com’è possibile e gustoso andare al cinema, ad una mostra, a pranzare in un ristorante che volevo scoprire da tempo, a passare una notte in un hotel al mare e fare la colazione davanti alle onde, anche da sola. Non solo non in coppia, ma neanche necessariamente con un’amica sposata che ti parlerà di suo marito o un’amica free che ti dirà del suo desiderio ormai irrealizzabile di maternità e dell’ultima fiamma.

Intendiamoci: amo stare in compagnia, ma a volte l’unica compagnia a parte me stessa o mia figlia, con cui potrei brindare e ridere davvero davanti ad un aperitivo, sarebbe una come me, che non si senta “rimasta a metà” ma finalmente tutta intera, libera di camminare nel mondo senza più lacrime in tasca.


Quante siamo? In quante abbiamo sentito queste banalità, diventare meno ovvie, anzi pungenti e nuove come taglietti sulle dita risvegliati dal bruciore dell’acqua di mare? Chissà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...